<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Famiglie Mormoni</title>
	<atom:link href="http://famigliemormoni.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://famigliemormoni.com</link>
	<description>Famiglie Mormoni</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Nov 2011 21:43:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>La metà di un paio di forbici</title>
		<link>http://famigliemormoni.com/357/la-meta-di-un-paio-di-forbici?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-meta-di-un-paio-di-forbici</link>
		<comments>http://famigliemormoni.com/357/la-meta-di-un-paio-di-forbici#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 21:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://famigliemormoni-com.it.elds.org/?p=357</guid>
		<description><![CDATA[Benjamin Franklin disse: &#8220;Un uomo solo è come la metà di un paio di forbici.&#8221; Sondaggio dopo sondaggio, viene rivelato che le persone sposate sono più felici di quelle non sposate e sono anche più sane e soddisfatte della vita e, inoltre, vivono più a lungo. Il matrimonio può creare uno stato di impegno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="gpo_rightcontainer">
						<div class="gpo_buttons">
						        <g:plusone href="http://famigliemormoni.com/357/la-meta-di-un-paio-di-forbici" size="medium" count="true"></g:plusone>
						</div>
			   </div><p><a href="http://famigliemormoni.com/files/2011/11/Forbici.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-358" title="Forbici" src="http://famigliemormoni.com/files/2011/11/Forbici-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Benjamin Franklin disse: &#8220;Un uomo solo è come la metà di un paio di forbici.&#8221;<br />
Sondaggio dopo sondaggio, viene rivelato che le persone sposate sono più felici di quelle non sposate e sono anche più sane e soddisfatte della vita e, inoltre, vivono più a lungo.<br />
Il matrimonio può creare uno stato di impegno e di soddisfazione che è assente nella vita da single.<br />
Il matrimonio non è mai perfetto, ma gli individui sposati sviluppano di più le caratteristiche e il carattere che sono associati alla crescita personale e che puntano in direzione del progresso personale. I partners in un matrimonio, compensano le reciproche debolezze. Essi si confortano e si sostengono a vicenda, e creano una sorta di sinergia in cui il totale è più della somma delle sue parti.<br />
Il matrimonio è lo stato naturale delle cose.<br />
Naturalmente, ci sono molti che vorrebbero essere sposati, ma che devono ancora trovare la persona giusta o la persona giusta non li ha trovati. Crediamo che il tempo verrà. La nostra convinzione spirituale è che ognuno avrà l&#8217;opportunità, un giorno, di avere un matrimonio e una <a href="http://www.chiesadigesucristo.com/famiglie_mormoni" class="external_link_tool">famiglia</a>.<br />
Ci sono altre due categorie, che ci preoccupano:<br />
1. Coloro che sono sposati e non vorrebbero esserlo (anche se, naturalmente, non tutti i matrimoni possono e devono essere salvati)<br />
2. Coloro che non lo sono e intendono mantenere questo stato.<br />
Francamente, in questi giorni si incontrano molte persone di entrambi i tipi. Dicono cose come.:<br />
&#8220;Non fa per me&#8221;.<br />
&#8220;Sono più che una persona solitaria.&#8221;<br />
&#8220;Non credo che potrei mai trovare una persona che potrebbe vivere con me.&#8221;<br />
&#8220;Ho un cane e va benissimo, per me.&#8221;<br />
&#8220;Francamente, il matrimonio è troppo difficile, ho già molte cose, per me, da solo&#8221;.<br />
&#8220;Non si adatterebbe con il mio stile di vita o con i miei obiettivi&#8221;.<br />
&#8220;Io non credo di essere pronto per quella responsabilità&#8221;.<br />
Oppure, peggio ancora, &#8220;ho visto molti matrimoni e, francamente, non ne vorrei nessuno. Il matrimonio porta via la tua individualità.&#8221;<br />
Aspettate un minuto. Qual è il messaggio, qui? Sono persone che dicono che la felicità è basata sulla semplicità e la mancanza di responsabilità e di impegno? Che amare sè stessi ed essere un individuo indipendente è più importante dell&#8217;amore o dell&#8217;impegno o del sacrificio o del lavoro di squadra e cercano di trovare qualcosa di più grande e migliore, per sé?<br />
Ora che ci penso, c&#8217;è una terza categoria di cui ci preoccupiamo:<br />
3. Coloro che sono sposati, ma pensano al matrimonio come ad una relazione libera o conveniente, che soddisfa alcune delle reciproche esigenze, ma in realtà non crea una nuova entità o associazione che è più importante di tutto il resto.<br />
Vedete, noi crediamo, profondamente, in una cosa chiamata &#8220;unicità&#8221;, che per noi significa essenzialmente che due persone possono totalmente e completamente impegnarsi, l&#8217;una verso l&#8217;altra, per sempre, e combinare le qualità di ciascuno di essi in un tutto nuovo, che è maggiore della somma delle sue parti.<br />
Non pensiamo che il matrimonio ideale sia tra due persone che hanno tutto in comune o in cui entrambi hanno le stesse qualità, lo stesso temperamento e le stesse prospettive. Perché si dovrebbe voler vivere con un clone di noi stessi?<br />
Piuttosto, i matrimoni più eccitanti e potenti, di solito, riuniscono due persone con diversi punti di forza e doni e competenze. I due si uniscono per creare una nuova entità unica, che comprende tutte le cose che entrambi portano sul tavolo (o verso l&#8217;altare) e, poi, sviluppano qualità che producono qualcosa di molto più completo, rispetto a quello che si sarebbe mai potuti diventare da soli.<br />
Non pensiamo ad un matrimonio privo di attrito o di accordo senza fine, ma ad una delle combinazioni più interessanti, che porta sempre nuove sfide e stima reciproca.<br />
Pensate ad un gioco di numeri. Immaginate qualcosa che chiameremo indice ACH, un tipo di misurazione della vita, basato su sviluppo, contribuzione e felicità. Diciamo che i punteggi medi individuali siano di circa 3, ma con sforzo e auto-miglioramento si potrebbero sviluppare le qualità, facendo in modo che si arrivi fino a un 5. Ogni individuo, ovviamente, ha un diverso insieme di competenze e doni su cui lavorare.<br />
Ora immaginate una fusione (o un matrimonio) in cui due individui si incontrano e si impegnano in una collaborazione che combina tutto ciò che essi sono, in una nuova entità. Il punteggio combinato, sull&#8217;indice ACH, ha, ora, una media di circa 6 e con tanto lavoro si può raggiungere il 10. Inoltre, la loro sinergia e la loro combinazione e fusione di intenti, può aggiungere un ulteriore 5 per l&#8217;indice, spingendo potenzialmente il punteggio della loro unità fino a 15.<br />
L&#8217;unità raggiunge un livello ACH tre volte maggiore di quello che si può raggiungere come individuo.</p>
<p>Questo approccio, e l&#8217;attenzione per la nuova unicità, invece che sulla vecchia individualità, può cambiare le nostre vite e sollevare il livello in cui viviamo, ma si tratta di prendere tre impegni straordinariamente difficili:<br />
1. Fare dell&#8217;interdipendenza il proprio obiettivo, invece dell&#8217;indipendenza.<br />
2. Fare attenzione allo sviluppo dell&#8217;unicità almeno tanto quanto ci si concentra sull&#8217;auto-sviluppo<br />
3. Lavorare per rendere felice l&#8217;altra metà della vostra unicità, piuttosto che voi stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ero in una scuola di specializzazione, durante il periodo del femminismo militante e la spinta all&#8217;uguaglianza di Harvard era tutta incentrata sul fatto che le donne fossero in grado di fare esattamente le stesse cose degli uomini. Avevo un amico francese, che sosteneva le pari opportunità, ma che aveva delineato un certo limite, ben prima di arrivare all&#8217;uniformità.<br />
Un giorno, si alzò in classe, per esprimere con passione il suo amore per la bellezza delle differenze tra uomini e donne. &#8220;Se fossimo uguali, il mondo si rovinerebbe e distruggeremmo la sua eccitazione&#8221; proclamò: &#8220;Viva la differenza!&#8221;<br />
LeGrand Richards, l&#8217;apostolo <a href="http://romatempiomormone.com/" class="external_link_tool">mormone</a>, aveva l&#8217;abitudine di andare in chiesa nello stesso quartiere in cui siamo noi. Erano gli anni novanta e, un giorno, qualcuno gli chiese il segreto della sua longevità. &#8220;Be” rispose &#8220;65 anni fa, quando mia moglie ed io ci siamo sposati, abbiamo fatto un voto solenne: non avremmo mai combattuto tra le mura di casa nostra&#8221;. Sono rimasto impressionato, ma, poi, il pensiero deve averlo lasciato, per seguire un altro argomento. Con un luccichio negli occhi, subito dopo, ha proseguito: &#8220;Ecco perché abbiamo vissuto così a lungo: abbiamo passato così tanto tempo fuori dalla porta!&#8221;<br />
Un matrimonio unito non è senza differenze. Si tratta di come le differenze vengono elaborate e combinate, in un tutto più grande.<br />
<strong>Una visione pessimistica</strong><br />
Eravamo su un aereo, con un collega inglese, che ci stava dicendo di essere stato un analista e un consulente matrimoniale, per più di 30 anni. Egli affermò di aver trovato tre tipi di matrimonio che erano assolutamente e totalmente privi di conflitti. Incuriosito, ero pronto a prendere appunti. &#8220;Il primo tipo di matrimonio senza conflitto&#8221; disse &#8220;è quello dove uno dei coniugi è totalmente dominante e l&#8217;altro è uno zerbino totale&#8221;.<br />
La nostra attenzione calò un pò, ma egli continuò: &#8220;.. Il secondo è dove i due vivono vite separate e hanno interessi separati, per cui non c&#8217;è sovrapposizione e, quindi, non c&#8217;è bisogno di disaccordo&#8221; Avevamo ancora speranza per il terzo tipo. &#8221; Il terzo è quello in cui uno o l&#8217;altro sia morto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto è che, ancora una volta, l&#8217;obiettivo non è quello di eliminare le differenze, ma imparare a superarle e combinarle in modo creativo, apprezzarle reciprocamente, sinergicamente e prendersi più cura delle differenze.<br />
Su quale felicità pensate di avere più influenza, la vostra o quella del vostro partner? Quando mettete a fuoco il lavoro sulla felicità dell&#8217;altra metà della vostra coppia, è possibile vedere i risultati e si rafforzerà l&#8217;unità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://famigliemormoni.com/357/la-meta-di-un-paio-di-forbici/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

